Ventidue registe provenienti dai 5 Continenti saranno protagoniste con le proprie opere in concorso a “SPORT MOVIES & TV 2026 – 44th Milano International FICTS Fest”  Finale Mondiale dei 27 Festival del “World FICTS Challenge”, in programma a Milano (in 10 sedi) dal 30 ottobre al 2 novembre 2026 quale momento conclusivo di un percorso iniziato il 6 febbraio con i Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali Milano Cortina 2026 e proseguito nel corso dell’anno attraverso un articolato programma di iniziative dedicate allo sport, alla cultura e alla legacy (attraverso l’OCS – Osservatorio Sport e Valori Culturali | La Legacy dei Giochi).

Un dato particolarmente significativo, soprattutto se confrontato con quello della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, dove nell’edizione 2026 (in corso di svolgimento) figura una sola regista donna tra i film della competizione ufficiale.

22 a 1: un dato che testimonia – attraverso “SPORT MOVIES & TV” – il ruolo sempre più rilevante delle donne nella produzione audiovisiva sportiva mondiale a livello internazionale.

Un risultato nato dalla qualità e dalla varietà delle opere selezionate (Giuria Internazionale composta da 7 qualificati esponenti del cinema, tv, giornalismo) nel percorso internazionale della FICTS che conferma la vocazione di SPORT MOVIES & TV a essere una vetrina internazionale del cinema e della televisione sportiva e un luogo di incontro tra culture e generazioni, nel quale il talento non ha genere né confini geografici.

Registe provenienti da realtà, culture e sensibilità differenti porteranno a Milano storie capaci di raccontare lo sport attraverso la competizione e anche come strumento di emancipazione, inclusione, educazione, riscatto e cambiamento sociale.

Ingresso con accredito obbligatorio https://www.sportmoviestv.net/registration-form/

Tra coloro che hanno già confermato la presenza a Milano (in ordine alfabetico per Nazione):

  • Danielle MacLean (Australia): è stata la prima regista indigena a creare una serie tv per bambini (Double Trouble) che la Disney ha preso in blocco, sdoganando la cultura aborigena sulla tv commerciale.
  • Tuca Siqueira (Brasile): regista e sceneggiatrice brasiliana con oltre vent’anni di attività nel settore audiovisivo. Ha vinto 5 premi nel maggio 2026 al festival Cine Jardim per il suo lungometraggio documentario intitolato BuenosAires
  • Mélanie Charbonneau (Canada): regista e sceneggiatrice canadese del Québec, con una carriera di circa vent’anni tra cinema, serie e pubblicità. Il suo film Les Furies commedia incentrata su un gruppo di donne che decide di fondare una squadra di roller derby nei sotterranei di una chiesa ha superato l’incredibile cifra di 1,3 milioni di dollari al botteghino del Québec
    Ma Xiaojing (Cina): regista e produttrice cinematografica cinese, nonché docente presso la Beijing Film Academy. Regista e produttrice esecutiva di The Sound of Malan Flowers Blooming, film ispirato alla straordinaria storia del coro di bambini che ha eseguito l’Inno Olimpico in occasione dei Giochi Olimpici Invernali di Pechino 2022.
  • Roxane Campoy (Francia): Regista, illustratrice, autrice di cinema d’animazione e collaboratrice di progetti internazionali “Green Citizen” per UNESCO, Chanel e TED-Ed. La Bibliothèque nationale de France la identifica specificamente come réalisatrice de films d’animation.
  • Margherita Premuroso (Italia): regista d’animazione, illustratrice e creative director. Ha ricevuto una nomination agli Emmy e nel 2024 ha vinto ufficialmente un Emmy Award per Omnivore, oltre a Promax e altri riconoscimenti;
  • Mariana Britto (Italia): ha guidato il progetto di attivazione per il Mubadala Brazil SailGP Team in cui l’atleta brasiliano di kitesurf Reno Romeu veniva trainato dalla potenza del catamarano F50 con cui ha vinto il prestigioso Cannes Corporate Media & TV Awards 2026 nella categoria Sports, Entertainment and Sponsorship.
  • Jamillah van der Hulst (Olanda): regista e produttrice cinematografica con un percorso particolarmente legato al documentario sociale e sportivo. Ha ottenuto il Peace and Sport Documentary Prize agli SPORTEL Awards di Monaco con un documentario dedicato a un programma di boxe all’interno del Drakenstein Correctional Center in Sudafrica
  • Margriet de Schutter (Olanda-USA): nota presentatrice televisiva, ex atleta d’élite di short track oratrice motivazionale internazionale, autrice, conduttrice di eventi e giornalista sportiva.
  • Samar Minallah Khan (Pakistan): Regista, antropologa visuale e attivista pakistana di fama internazionale, da oltre vent’anni utilizza il cinema e il linguaggio delle immagini come strumenti di emancipazione, inclusione e cambiamento sociale, con particolare attenzione ai diritti delle donne, delle ragazze e delle nuove generazioni. Prima in Pakistan a doppiare i propri documentari nei dialetti regionali e pashtun.